

La conoscenza aiuta sempre. Bisogna però comprendere che un coacervo di informazioni non sono “conoscenza”: la differenza risiede nella qualità delle informazioni, nella loro corretta organizzazione, e nella capacità di trasformarle in effettiva conoscenza. Questo è quello che può dare una ricerca di mercato ben fatta: strumenti giusti e affidabili per prendere decisioni sia immediate, sia di lungo periodo.
Le PMI conoscono i loro clienti e il loro mercato. Oggi. Il mondo però evolve continuamente e sempre più spesso la velocità di cambiamento delle esigenze dei clienti supera la capacità dell’azienda, specie se medio piccola, di stare al passo con i tempi. Industria 4.0 e delle ricerche di mercato volte a comprendere le frontiere delle esigenze dei clienti e le possibili nuove opportunità di mercato non solo possono ridurre le asimmetrie informative, ma persino favorire le PMI se consideriamo la loro maggiore capacità di adattarsi.
Esiste una forte domanda compressa di consumo e c’è molta voglia di decomprimerla. Permangono alcuni elementi che frenano una nuova forte ripresa dei consumi, sia legati al clima economico, sia legati a due pesanti disallineamenti: la condizione giovanile, che immobilizza la parte più dinamica del Paese, e il crescente divario tra Nord e Sud, dove è più difficile intercettare la ripresa. Nessuno riesce a correre troppo bene con un piede dolorante.